Consumi asciugatrice: tutto quello che c’è da sapere

Quanto consuma un’asciugatrice?

Scegliere una asciugatrice solo perché più economica rispetto a un’altra non è un buon modo per valutare quale sia il modello più adatto alle proprie esigenze.

Quando infatti ci si vuol dotare di un nuovo elettrodomestico, è importante considerare tutti quegli aspetti che potrebbero farci preferire un modello rispetto a un altro, anche per quanto riguarda le spese successive all’acquisto, che interessano soprattutto l’installazione dell’apparecchio, la sua manutenzione e i suoi consumi.

I consumi sono un dato di cui tener particolarmente conto quando si acquista una asciugatrice, in quanto consumi minori consentono sia un impatto meno pesante sull’ambiente, sia una spesa minore sulla bolletta elettrica.

L’asciugatrice, infatti, è comunque un apparecchio che consuma parecchia energia e a lungo andare la spesa potrebbe gravare anche in modo considerevole sul bilancio di una famiglia.

Se non vogliamo pentirci di aver scelto un’asciugatrice che consuma troppo e che quindi costituisce una spesa eccessiva per le nostre finanze, è dunque importante considerare la tipologia di asciugatrice da acquistare anche in base ai consumi.

Per non avere brutti scherzi in bolletta e anche per salvaguardare il pianeta, è innanzitutto bene considerare le varie tipologie di asciugatrice oggi in commercio e valutare la loro classe di efficienza energetica.

Questa può essere facilmente verificata dalle indicazioni riportate sull’etichetta energetica che viene apposta sull’apparecchio, e che considera il sistema di classificazione degli elettrodomestici impiegato oggi in Europa in base al loro consumo medio annuo.

Una asciugatrice efficiente dal punto di vista dei consumi potrebbe infatti farci risparmiare ben € 150 all’anno in bolletta, compensando in breve tempo il prezzo eventualmente più alto per l’acquisto di una asciugatrice più costosa.

Da ricordare, comunque, che non necessariamente gli apparecchi che si trovano in classe energetica più alta sono anche i più costosi: vi sono infatti ottime asciugatrici piuttosto economiche che hanno comunque un’ottima efficienza energetica.

Ovviamente la differenza è data anche dalla capacità massima di carico del singolo modello. Saranno infatti diversi i consumi di un’asciugatrice con una capienza di 7 kg da una big da 10 kg.

Per questo motivo è sempre conveniente considerare se essa sarà destinata all’asciugatura del bucato di una famiglia costituita da una o due persone o di una famiglia numerosa. Non è infatti necessario acquistare una asciugatrice con un’alta capacità di carico se poi verrà usata per carichi molto bassi.

Alla base di tutto, insomma, ci sono le esigenze personali, e su queste va fatta la scelta della asciugatrice migliore per le esigenze della propria famiglia.

Consumo delle asciugatrici a pompa di calore

Le asciugatrici a pompa di calore sono quelle attualmente più diffuse, in quanto offrono diversi vantaggi per il fatto che sono tecnologicamente più evolute. Nel tempo, infatti, i produttori hanno sempre più cercato di ottimizzare i consumi delle asciugatrici, sia per un minore impatto sull’ambiente, sia per garantire ai consumatori un costo minore in energia elettrica.

Principalmente le asciugatrici a pompa di calore hanno un’ottima efficienza energetica grazie proprio alla tecnologia che viene utilizzata per la loro costruzione.

Esse, difatti, si collocano nella classe energetica più alta e raggiungono spesso la A+++, che è la classe di massima efficienza energetica introdotta nel 2010, che contraddistingue gli elettrodomestici più efficienti. Ciò significa che, in base ai consumi annui, sono le più efficienti.

In pratica, una asciugatrice in classe A o superiore consuma circa 1kWh per ogni ciclo di asciugatura. In questo caso, anche in base alle tariffe del proprio fornitore di energia, è possibile ipotizzare un costo di circa € 0,20 – € 0,21 per kWh, che (considerando una media di 200 cicli di asciugatura) incide sulla bolletta con una spesa annua di circa € 50 per una asciugatrice in classe A+++ (a volte anche meno, se si tratta di asciugatrici con motore a inverter, che garantisce un’efficienza ancora maggiore) e fino a € 80 per una asciugatrice in classe A++.

Ciò significa un risparmio annuo non indifferente rispetto all’utilizzo di asciugatrici di altra categoria che si trovano in classe energetica più bassa.

Migliori asciugatrici a pompa di calore

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Electrolux EW9H393W Asciugatrice PerfectCare 900, Pompa di calore 9 kg A+++

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L'ultimo aggiornamento è avvenuto il:23 Febbraio 2024 16:24

Consumo delle asciugatrici a evacuazione

Si tratta delle asciugatrici dette anche a espulsione, in cui il vapore raccolto dall’asciugatura viene espulso sotto forma di acqua per mezzo di un tubo di scarico.

Il loro consumo per un ciclo di asciugatura è di circa 4kWh e si collocano in genere in classe C o D.

In questa tipologia di asciugatrice, la classe energetica è minore, quindi, sempre ipotizzando un costo di circa € 0,20 per kWh e 200 cicli di asciugatura all’anno, la spesa annua può essere di circa € 160.

Consumo delle asciugatrici a condensazione

A differenza delle asciugatrici a evacuazione, nelle asciugatrici a condensazione l’umidità del bucato viene condensata e si raccoglie in un’apposita vaschetta di raccolta, che poi va svuotata.

Il consumo delle asciugatrici a condensazione è tra i 3 e i 4kWh.

Esse si collocano generalmente in classe energetica B, con cicli di asciugatura che necessitano di circa 3kWh. Sempre pensando a un costo di € 0,20 per 1 kWh e circa 200 cicli completi di asciugatura, il costo annuo è di circa € 120.

In classe C, il consumo è sui 4 kWh, con una spesa annua che può raggiungere anche € 160.

Se è vero quindi che le asciugatrici a condensazione hanno un prezzo di acquisto piuttosto basso, va comunque considerato il costo dei consumi, che invece è piuttosto alto.

Migliori asciugatrici a condensazione

Asciugatrice 8 Kg Classe B Condensazione 58,5 cm CSE C8LF-S

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Candy CSO C10DG-S Asciugatrice a condensazione, 10 kg, Colore Bianco [Classe di efficienza energetica B]

359,00
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AKAI Asciugatrice ASC86K-M Carica Frontale A Condensazione 8.0 Kg. Classe B

non disponibile
L'ultimo aggiornamento è avvenuto il:23 Febbraio 2024 16:24

Consumo delle asciugatrici a gas

Si tratta di una tipologia di asciugatrice alimentata a metano che si colloca in classe energetica alta (in genere A+), ma che utilizzano l’energia elettrica solo in fase di accensione.

Si tratta di asciugatrici (comunque poco diffuse in Europa) che, pur avendo una potenza piuttosto elevata, sono molto economiche e consentono anche un’asciugatura molto veloce.

Nella spesa va però conteggiato anche il costo del gas metano e il costo di installazione, in quanto per questa tipologia di asciugatrici è necessario un apposito scarico verso l’esterno.

Come risparmiare sui consumi con l’asciugatrice

risparmiare utilizzando l'asciugatrice

Per poter diminuire i consumi energetici dell’asciugatrice è possibile seguire diversi accorgimenti.

Ovviamente molto dipende dal gestore che si è scelto come fornitore di energia elettrica e dalla tariffa da esso applicata, in ogni caso è possibile agire anche sulle asciugatrici a basso consumo energetico per ottimizzare ancora di più i consumi e i costi in bolletta.

Innanzitutto è bene considerare la durata dei cicli di asciugatura. Per questo motivo sarebbe preferibile scegliere modelli recenti di asciugatrice, in quanto quelli più innovativi misurano l’umidità residua interna e offrono la possibilità di allungare o accorciare i tempi del ciclo di asciugatura.

Anche il controllo della temperatura contribuisce a risparmiare sui consumi: più alta è, più infatti saranno alti i consumi.

Scegliere di centrifugare i panni in lavatrice (ovviamente se ciò è compatibile con i tessuti che si vogliono lavare), consente inoltre di asciugare il bucato più velocemente in asciugatrice e quindi rendere più brevi i cicli di asciugatura e minori i consumi.

Da preferire, inoltre, i pieni carichi. Per questo è bene anche valutare il carico della propria lavatrice, in modo tale da acquistare una asciugatrice che abbia la stessa capacità di carico e quindi potervi inserire tutto il carico di bucato che si è lavato in precedenza.

Le asciugatrici più recenti hanno inoltre programmi specifici per ogni tipo di tessuto e ciò ottimizza i tempi di asciugatura e di conseguenza i consumi.

Alcuni dei modelli oggi in commercio consentono una partenza differita. Ciò può essere utile anche per programmare l’asciugatura nelle ore notturne o durante il week-end, con un minor impatto sui consumi nel caso in cui siano previste dal gestore di energia elettrica delle fasce biorarie.

Anche togliere i panni dall’asciugatrice quando non sono del tutto asciutti e finire di farli asciugare all’aria consente di risparmiare, in quanto il ciclo di asciugatura sarà più breve.

Questo è possibile soprattutto nella bella stagione, quando magari è possibile anche evitare di utilizzare ogni volta l’asciugatrice, scegliendo di far asciugare qualche carico all’aria, in modo da limitare i consumi solo ai periodi più freddi e umidi dell’anno.

Devi ancora acquistare un’asciugatrice? Dai un’occhiata alla classifica con i migliori modelli di asciugatrice.

Pamela Ruggeri
Pamela Ruggeri

Ciao a tutti sono Pamela classe '85 e da diversi anni mi appassiona il mondo delle asciugatrici e con piacere testo e recensisco nuovi prodotti e al tempo stesso non uso più lo stendino ;)

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